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In breve

  • La protezione del data center previene intrusioni e manomissioni su asset critici
  • Controllo accessi + tracciabilità riducono i rischi nelle aree tecniche
  • Videosorveglianza con analisi video e AI accelera rilevazione e risposta agli incidenti
  • Sensori e allarmi individuano fumo, acqua e anomalie prima che causino danni
  • Ridondanza elettrica e piani di emergenza garantiscono la continuità operativa

Quando si parla di sicurezza di un data center, il pensiero va subito alla cybersecurity. È normale: firewall, patch e controlli informatici sono elementi fondamentali. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il fatto che un data center è anche un luogo fisico e che a volte i problemi di sicurezza possono nascere da gesti quotidiani che sembrano innocui: una porta lasciata aperta per comodità, un badge prestato per una giornata o un fornitore fatto passare in fretta perché c’è urgenza. Queste eccezioni sembrano innocue, ma se adottate nel contesto sbagliato possono trasformarsi in errori costosi. 

Quando la sicurezza fisica si riduce, anche la continuità operativa può risentirne: aumentano i rischi per gli asset e diventa più facile perdere il controllo di sistemi e dati. Ecco perché la sicurezza del data center non è facoltativa, ma una componente essenziale per la protezione di qualsiasi data center. 

Qui sotto trovi una guida pratica e strutturata che spiega cos’è la sicurezza di un data center, quali sono le minacce più ricorrenti e gli aspetti davvero importanti per rafforzare la sicurezza di un data center.

Proteggi il tuo data center con la sicurezza intelligente
  • Proteggi l’infrastruttura dalle minacce in continua evoluzione
  • Automatizza gli avvisi per una risposta più rapida agli incidenti
  • Combina video, controllo accessi e analisi
  • Riduci i rischi con soluzioni cybersicure e conformi alle normative

Cos’è la sicurezza di un data center?

La sicurezza di un data center è costituita da barriere, tecnologie, persone e processi. Tutti questi elementi insieme aiutano a proteggere i server, la rete e le infrastrutture critiche da accessi non autorizzati, manomissioni e danni, sia intenzionali che accidentali. 

In pratica, a sicurezza va gestita su più livelli: 

  • Sicurezza perimetrale: composta da recinzioni, varchi, barriere, illuminazione e punti di accesso controllati, la sicurezza perimetrale è la prima difesa.
  • Personale e procedure: presidi, ronde, gestione dei visitatori, accompagnamento, procedure di escalation.
  • Sicurezza video: copertura continua delle aree critiche e di quelle di accesso con un sistema di telecamere di sicurezza.
  • Controllo degli accessi: porte e varchi del data center devono prevedere la verifica dell’identità e la registrazione con un sistema di controllo degli accessi.
  • Dispositivi di rilevazione: sensori, come quelli di movimento, di apertura porte e di vibrazione, insieme ai sistemi di allarme.
  • Protezione ambientale: misure contro incendi e fumo, rilevazione di perdite d’acqua e controllo delle condizioni ambientali.

Rischi comuni alla sicurezza dei data center

Sebbene esistano minacce estreme, nella pratica sono le situazioni più comuni e ricorrenti a creare problemi. Ecco le più frequenti:

  • Furto di asset: dischi, apparecchiature di rete, componenti e perfino dispositivi di sicurezza.
  • Vandalismo e manomissioni: interventi non autorizzati su cavi, rack, quadri elettrici, impianti e sensori.
  • Violazioni fisiche: accessi non autorizzati alle sale server, ai locali tecnici o alle aree di sicurezza.
  • Eventi naturali e ambientali: incendi, allagamenti, infiltrazioni e anomalie nelle temperature di sale CED o server.
  • Guasti ai sistemi di sicurezza: telecamere, allarmi o sistemi di controllo degli accessi che non funzionano o che smettono di funzionare senza che nessuno se ne accorga.
  • Interruzioni dell’alimentazione: se manca l’energia, non si fermano solo i servizi. Ne conseguono costi e danni che possono arrivare fino a 1 milione di euro, oltre a un possibile decadimento degli strumenti di difesa, come la videosorveglianza, il controllo degli accessi e i sensori.
  • Formazione inadeguata: personale non allineato sulle urgenze e sulle modalità di gestione delle eccezioni, con comportamenti che variano a seconda di chi è di turno.

L’obiettivo di un buon piano di sicurezza non è prevedere ogni scenario possibile, ma costruire difese su più livelli per migliorare l’efficacia in una varietà di situazioni.

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  • Minacce e sfide comuni
  • Principali considerazioni normative e legali
  • Strategie di sicurezza integrata
  • Una checklist completa per la sicurezza

8 elementi chiave per la sicurezza del data center

Una protezione efficace è quasi sempre costruita a strati. Inoltre, per garantire la sicurezza di un data center in modo ottimale è necessario che tutti i sistemi lavorino insieme e che le procedure possano essere concretamente messe in atto giorno dopo giorno. Di seguito trovi otto elementi chiave che ti aiutano a creare o verificare la tua strategia di sicurezza.

1. Controllo degli accessi fisici

Questa è la prima linea di difesa della struttura, in quanto porte e varchi consentono l’accesso solo previa verifica dell’identità.

Un sistema di controllo degli accessi efficace per un data center prevede: 

  • Permessi basati sul ruolo e sul principio del minimo privilegio
  • Autorizzazioni temporanee per fornitori e visitatori
  • Registri dettagliati e facilmente consultabili per analisi e verifiche
  • Procedure chiare in caso di anomalie, senza improvvisazioni

2. Dispositivi di rilevazione e sensori

I sensori offrono due vantaggi: segnalano tempestivamente le criticità e le contestualizzano. Le anticipano perché segnalano un problema quando è ancora gestibile, prima che si trasformi in un danno: una porta forzata, una variazione particolare della temperatura in sala server o CED, un malfunzionamento del condizionatore, una perdita d’acqua o una vibrazione su una recinzione sono segnali precoci. In più, i sensori contestualizzano, in quanto non si limitano a far scattare l’allarme, ma forniscono informazioni su cosa sta succedendo, dove e, in alcuni casi, con quale priorità. Sapere se l’anomalia riguarda un varco di emergenza, una sala UPS o un corridoio tecnico cambia completamente il tipo di risposta da attuare.

Ecco alcuni esempi di sensori utili per la sicurezza di un data center:

  • Sensori di movimento da installare in aree sensibili
  • Sensori di apertura su porte e varchi di emergenza
  • Sensori di vibrazione/​effrazione su recinzioni o accessi secondari
  • Sensori di temperatura/​umidità e perdite d’acqua per prevenire guasti alle sale server e tempi di inattività

La regola d’oro dei sensori è semplice: pochi dispositivi ben integrati nella struttura sono più efficaci di molti sensori che però non vengono adeguatamente gestiti.

3. Videosorveglianza

Un sistema di videosorveglianza è davvero efficace solo se fa parte di un sistema di sicurezza ben progettato. Le telecamere di sicurezza IP devono coprire i punti giusti, restituire immagini utilizzabili e consentire di ricostruire rapidamente gli avvenimenti. In un data center, ciò significa ridurre le zone cieche, facilitare i processi decisionali in tempo reale e disporre di prove affidabili in caso siano necessarie verifiche o indagini.
Perché la videosorveglianza sia efficace, è necessario che: 

  • I varchi e i percorsi verso le aree critiche siano sempre coperti;
  • Le immagini siano visibili anche in condizioni difficili, come di notte o in controluce;
  • La conservazione dei video sia in linea sia con le leggi e con le necessità operative del data center;
  • Gli eventi possano essere analizzati e individuati rapidamente grazie alle telecamere con intelligenza artificiale: se per ricostruire un episodio servono ore, la copertura non sta facendo il suo lavoro.

4. Preparazione alle emergenze

Spesso, la differenza tra un imprevisto che si risolve rapidamente e una situazione che si complica sta proprio nella preparazione alle emergenze. In caso di situazioni critiche, avere piani d’azione chiari e ruoli ben definiti permette al personale di reagire con calma e rapidità, senza perdere tempo a decidere sul momento.

Una buona preparazione alle emergenze di solito prevede: 

  • Un’attenta valutazione dei rischi, sia interni che esterni;
  • Procedure di risposta agli scenari più probabili (come incendi, allagamenti, blackout, intrusioni);
  • Ridondanze dove servono davvero, soprattutto per quanto riguarda alimentazione, sicurezza, archiviazione e connessioni;
  • Test e simulazioni periodiche per verificare che tutto funzioni e che il team sappia come muoversi. 

5. Formazione del personale

Quando si tratta della sicurezza di un data center, le persone fanno davvero la differenza, in quanto possono risolvere una vulnerabilità o crearne una nuova, anche senza volerlo. Per questo motivo, la formazione non dovrebbe consistere in un corso generico svolto una volta sola. È più efficace se pratica, ripetuta e basata sulle situazioni reali che si verificano all’interno della struttura, in modo che il personale sia in grado di agire correttamente anche sotto pressione.

In concreto, una formazione adeguata aiuta a: 

  • Riconoscere i comportamenti sospetti, ad esempio il tailgating e l’ingegneria sociale;
  • Sapere cosa fare e cosa evitare in caso di allarme, in base al proprio ruolo;
  • Conoscere la catena di escalation, con responsabilità chiare e coerenti;
  • Gestire le eccezioni in materia di autorizzazioni, registrazioni e chiusura delle eccezioni stesse. 

6. Alimentazione elettrica e continuità

Secondo il Global Data Center Survey 2025 di Uptime Institute, il 50% degli operatori di data center ha subito almeno un’interruzione significativa negli ultimi tre anni e la causa più frequente è da ricondursi a blackout e a problemi di raffreddamento. Se manca l’energia non si rischia solo un’interruzione del servizio, ma anche la perdita degli strumenti di protezione, come la videosorveglianza, il controllo degli accessi e i sensori. La continuità dell’energia elettrica, quindi, non è solo una questione di tempi di attività, ma una condizione imprescindibile per garantire la sicurezza di un data center.

Per rendere l’impianto di alimentazione davvero affidabile, è necessario che: 

  • Gruppi di continuità e generatori siano dimensionati correttamente e sottoposti a manutenzione e test regolari;
  • La ridondanza sia coerente con le criticità del sito e dei carichi;
  • I sistemi di sicurezza rientrino tra i carichi essenziali, con alimentazione prioritaria e protezioni dedicate. 

7. Protezione ambientale

Un data center può essere compromesso anche da un evento ambientale. Incendi, fumo, acqua o condizioni operative al di fuori dei parametri di sicurezza possono causare interruzioni, danni agli impianti e perdita di continuità, spesso con effetti a catena.

Per ridurre questo rischio, è importante che: 

  • Prevenzione e rivelazione degli incendi di data center e altre strutture o impianti siano gestite con un approccio pratico che preveda l’uso di rilevatori, verifiche periodiche e piani chiari in caso di emergenza;
  • I sensori d’acqua e le procedure d’intervento siano definiti e testati per reagire rapidamente a perdite o infiltrazioni;
  • Il controllo delle condizioni ambientali (come umidità, fumo e temperatura) nelle sale CED e server sia continuo, non basato su controlli occasionali;
  • La manutenzione degli impianti e delle aree tecniche sia regolare e documentata, così da individuare eventuali segnali di degrado prima che si trasformino in guasti. 

8. Progettazione e manutenzione 

La sicurezza dei data center non è un requisito di cui occuparsi in un secondo momento, ma un elemento da elaborare insieme fin dall’inizio. Se la planimetria, i percorsi e gli impianti non sono progettati tenendo conto della sicurezza, si rischia di dover affrontare i problemi con soluzioni tampone, spesso costose e più difficili da gestire. 

È importante che:

  • I percorsi e i varchi vengano progettati in modo da ridurre le zone d’ombra e rendere i movimenti più verificabili;
  • Le telecamere, i sensori e i controlli siano posizionati in modo ottimale, senza sovrapposizioni inutili e aree scoperte;
  • Controlli regolari verifichino registri, impianti e procedure, non solo la conformità del data center sulla carta;
  • La manutenzione sia preventiva, non solo correttiva, per evitare guasti silenziosi e un degrado progressivo.

La manutenzione non è un costo aggiuntivo, ma ciò che evita che un sistema di protezione, col tempo, diventi solo formale.

Conclusione

Una strategia di sicurezza per data center funziona quando: 

  • Protegge gli asset critici e supporta la continuità operativa;
  • Adotta una difesa a strati, senza dipendere da un solo tipo di controllo;
  • Integra in modo coerente i sistemi di controllo degli accessi del data center, il sistema di videosorveglianza, i sensori intelligenti e i processi;
  • Prevede audit per mantenere l’efficacia nel tempo;
  • Prepara le persone a gestire urgenze e incidenti con metodo e procedure chiare. 

In sintesi, ciò che serve è un sistema solido, che funzioni anche quando si presentano fretta, pressione e imprevisti. Questo tipo di approccio svolge quattro funzioni fondamentali: protegge l’infrastruttura e le persone, accelera la risposta agli incidenti grazie ad allarmi più affidabili, offre una visione più completa integrando i vari sistemi e mantiene la governance e la conformità attraverso registri, verifiche e procedure che funzionano anche nelle situazioni quotidiane.

Domande frequenti sulla sicurezza nei data center

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I nostri esperti di videosorveglianza possono aiutarti a implementare il sistema di sicurezza più adatto alla tua attività.