Siamo la scelta di oltre 100.000 organizzazioni in tutto il mondo
Negli ultimi anni, i data center hanno smesso di essere semplici soluzioni di archiviazione dei dati e sono diventati veri e propri hub operativi. Oggi le aziende si affidano ai data center per conservare, distribuire e proteggere i dati e le applicazioni indispensabili per il proprio business.
In Italia il tema è diventato centrale: secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel biennio 2023 – 2024 le aziende hanno investito circa 5 miliardi di euro nella progettazione di data center e per il biennio 2025 – 2026 sono previsti investimenti per oltre 10 miliardi. Non è un caso: la produttività, la collaborazione e la continuità operativa dipendono in larga misura dalle prestazioni e dall’affidabilità dei data center.
Ma un data center è spesso uno degli asset aziendali più onerosi da realizzare e gestire, soprattutto per via del suo impatto energetico. Se stai pensando di aprire un data center o di ampliarne uno esistente, devi tenere in considerazione diversi fattori critici. Tra questi, l’architettura e la scalabilità, gli standard e gli obblighi più comuni, i vincoli energetici, la disponibilità di connessioni, senza dimenticare la capacità di garantire l’operatività senza interruzioni di servizio.
Questa guida ti accompagna in ogni fase della realizzazione di un data center, fornendoti indicazioni pratiche sui fattori da considerare per progettare uno strumento in grado di soddisfare le esigenze attuali della tua azienda e crescere insieme a essa.
Un data center è un’infrastruttura critica e, con il passaggio a flussi di lavoro basati su cloud e a team ibridi o remoti, è diventato un punto nevralgico dell’operatività aziendale.
In parallelo, la diffusione dell’IA sta facendo aumentare la domanda di apparecchiature e potenza di calcolo dei data center, man mano che sempre più organizzazioni integrano l’intelligenza artificiale nei propri processi.
Quando un data center è progettato e realizzato bene, i vantaggi sono evidenti ogni giorno: si verificano meno incidenti, sono necessari meno interventi urgenti, la manutenzione è più semplice e la crescita è più agevole. La differenza la fa l’architettura del data center nel suo insieme: posizione, layout, alimentazione, raffreddamento e sistemi di sicurezza devono essere armonizzati tra loro, in modo da garantire prestazioni e continuità.
Una progettazione efficiente del data center si rivela fondamentale in termini di:
Sicurezza dei dati: nel data center transitano informazioni e risorse critiche e la loro compromissione può avere conseguenze gravi. Un progetto ben strutturato deve integrare misure di protezione fisiche e informatiche in grado di minimizzare i rischi e i tempi di inattività.
Di seguito troverai gli elementi che, nel loro insieme, andranno a determinare la qualità di un data center. L’obiettivo è chiarire quali fattori di progettazione hanno un impatto significativo sui tempi e sui costi di realizzazione, sulla continuità operativa e sull’affidabilità del data center nel tempo.
Per layout s’intende il modo in cui vengono posizionati i locali tecnici, le sale IT, i corridoi e le aree di lavoro all’interno del data center. Un’architettura ben studiata semplifica il raffreddamento, l’alimentazione e la manutenzione dell’impianto e, soprattutto, riduce gli ostacoli, le interferenze tra persone e mezzi e i rischi per le aree critiche.
In questo ambito rientra anche il concetto di data center interior design. Questo aspetto non ha nulla a che vedere con l’estetica, ma riguarda la pianificazione degli spazi interni in modo da garantire ambienti di lavoro adeguati e passaggi ottimali per le persone. Ad esempio, da dove accedono i fornitori? Dove viene preparato l’hardware prima dell’installazione? Come si possono organizzare le aree per evitare passaggi superflui vicino ai server? Sembrano dettagli, ma se trascurati, questi aspetti possono trasformarsi rapidamente in vincoli strutturali difficili (e costosi) da correggere in un secondo momento.
Scegliere la location non significa solo trovare uno spazio, ma anche valutare le risorse disponibili, nonché i vincoli e i rischi legati a un determinato territorio. Sempre più spesso, ciò che fa davvero la differenza in Italia è l’accesso all’energia e la fattibilità dell’allaccio in tempi compatibili con le esigenze aziendali. L’analisi di Terna sulle richieste di connessione dei data center lo conferma: la domanda di energia è elevata e tende a concentrarsi soprattutto nel Nord, il che rende i tempi di allacciamento un tema fondamentale quando si tratta di aprire un data center.
Oltre all’energia, a un data center serve la connettività. Per molti progetti, la linea tra “fattibile” e “non fattibile” passa dalla presenza di più operatori, dalla ridondanza delle linee in fibra ottica e dalla vicinanza a dorsali di rete affidabili. In pratica, è importante avere alternative reali nel caso in cui un collegamento venga interrotto.
In alcuni casi è anche necessario considerare anche l’acqua: alcune soluzioni di raffreddamento a liquido richiedono una fornitura affidabile, una qualità adeguata e autorizzazioni chiare per la gestione degli scarichi.
Un data center deve essere sempre attivo. Per questo motivo, le scelte relative all’alimentazione primaria, secondaria e di emergenza sono fondamentali. L’obiettivo è semplice: garantire l’alimentazione dei sistemi critici e consentire le manutenzioni programmate e straordinarie senza causare spegnimenti.
Vale la pena tenere a mente che la ridondanza ha senso soltanto se i sistemi vengono poi regolarmente testati, monitorati e gestiti con disciplina; altrimenti, quando servono davvero, rischiano di rivelarsi inefficaci.
Il raffreddamento è una delle voci che pesano di più sui costi di gestione di un data center. La scelta delle soluzioni dipende dal livello di potenza concentrato nelle aree IT, dal tipo di applicazioni da supportare e dai vincoli del territorio. Anche in questo caso è bene adottare una strategia chiara fin da subito, in modo da gestire in modo ottimale i flussi d’aria e i circuiti di raffreddamento ad acqua, misurando ciò che accade nella sala e impostando temperature operative realistiche.
La conformità alle normative va considerata fin dall’inizio della progettazione di un data center. Nell’UE la direzione è chiara: oltre al regolamento GDPR sulla privacy, viene richiesta trasparenza sui consumi e sulle prestazioni, insieme a requisiti rigorosi per la gestione dei rischi informatici e per la prevenzione degli incendi.
Sul fronte energia, la Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica prevede l’obbligo per i data center di comunicare annualmente una serie di informazioni. In pratica, per le strutture più energivore, misurare e rendicontare i consumi diventa parte integrante del progetto.
Per quanto riguarda la cybersecurity, la Direttiva UE amplia il quadro delle responsabilità. In Italia è stata adottata con il D.Lgs. 138/2024; gli standard operativi vanno letti con attenzione insieme a chi si occupa di conformità normativa e gestione dei rischi.
Infine, per molti progetti di realizzazione di data center entra in gioco anche la prevenzione degli incendi. L’elenco delle attività soggette ai controlli ai sensi del D.P.R. 151/2011 include i centri di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti. È quindi opportuno verificare al più presto se il data center rientrerà in tale categoria e quali saranno gli obblighi conseguenti.
I data center moderni devono affrontare un numero crescente di sfide legate alla sicurezza e questo rende ancora più importante integrare fin dall’inizio misure di protezione fisica che tutelino i dati e le apparecchiature.
Un data center è esposto sia a intrusioni da parte di personale non autorizzato, il che potrebbe avere conseguenze negative per le informazioni sensibili, sia a criticità interne di tipo operativo, come aumenti improvvisi di temperatura o guasti ai server, che potrebbero interrompere le attività e mettere a rischio la continuità del servizio.
Per ridurre le minacce, è opportuno prevedere nel progetto sistemi di controllo degli accessi e telecamere di sicurezza, insieme a procedure che permettano di verificare sempre chi è entrato, dove e quando.
Usa la nostra guida e checklist gratuite sulla sicurezza dei data center per migliorare il livello di sicurezza della tua infrastruttura. Scoprirai:
Seguire uno standard di riferimento può aiutarti ad allinare la coordinazione di progettisti, impianti, IT e fornitori. In Europa, la norma EN 50600 è uno dei riferimenti utilizzati per la pianificazione, la costruzione e la gestione operativa dei data center, con parti dedicate anche ai sistemi di sicurezza.
Progettare e aprire un data center è un processo complesso che richiede la considerazione di vari aspetti: l’edificio, gli impianti, la sicurezza e l’operatività. In questa sezione trovi una sintesi delle principali fasi per la realizzazione di un data center che ti aiuteranno ad avere un quadro complessivo delle attività da svolgere.
Parti dai fabbisogni attuali e da quelli che prevedi per i prossimi 3 – 5 anni: volumi, crescita e livello di continuità necessario. In questa valutazione rientrano anche i vincoli di budget e i tempi di realizzazione del data center, oltre alla scelta del modello più adatto: creare un data center da zero, puntare sulla co-location o adottare un approccio ibrido.
Una volta definiti gli obiettivi e l’approccio, passa alla pianificazione e al design del data center: architettura generale, spazi e flussi operativi, impianti elettrici e di raffreddamento, controllo del rumore e degli accessi, tecnologie di sicurezza fisica e informatica, illuminazione e manutenzione. L’obiettivo è creare un impianto che funzioni in modo ottimale per le persone e le apparecchiature e che possa crescere senza dover stravolgere tutto dopo poco tempo.
Prima di partire con la costruzione del data center, verifica le leggi e i regolamenti pertinenti in materia di edilizia, urbanistica, privacy e protezione dei dati, gli obblighi ambientali ed energetici, di sicurezza informatica e prevenzione degli incendi. Coinvolgi subito i responsabili della conformità e i consulenti legali: è meno costoso fare chiarezza prima che dover correggere in un secondo momento.
Una volta chiariti i punti precedenti, passa alla selezione dei fornitori per i componenti principali: server e rack, rete, sistemi di archiviazione e backup, alimentazione e raffreddamento. La regola pratica è scegliere soluzioni con specifiche chiare, affidabilità comprovata e possibilità di ampliamento, che permettano cioè di crescere nel tempo senza dover riprogettare tutto da capo.
Una volta acquisite le apparecchiature, è il momento di seguire il progetto del data center: posizionamento, cablaggi ordinati, installazione dei sistemi di alimentazione e di raffreddamento, configurazione dei server, dell’archiviazione e dei sistemi di backup, nonché integrazione con le piattaforme e gli strumenti scelti. La qualità dell’esecuzione in questa fase fa una grande differenza sul lungo periodo.
La rete e i test sono un passaggio critico. Le prestazioni e la continuità del servizio dipendono da collegamenti affidabili, ridondanti e sicuri. Prima di mettere in esercizio il data center è necessario eseguire collaudi completi su prestazioni, resilienza e sicurezza, in modo da evitare sorprese quando il data center passerà alla fase operativa.
Integra il controllo degli accessi e il sistema di telecamere di videosorveglianza in base alle esigenze e al budget, insieme a procedure chiare che permettano di verificare chi entra, dove e quando. È un aspetto fondamentale del design di un data center: se lo aggiungi in un secondo momento, spesso ti ritrovi con soluzioni che complicano la protezione invece di facilitarla.
Mantieni il tuo data center al sicuro con le soluzioni intelligenti e affidabili di Avigilon. Le nostre telecamere, i sistemi di controllo degli accessi e di gestione video sono progettati per proteggere infrastrutture critiche e aiutarti a rispettare la normativa.
Per concludere, definisci un piano operativo che includa le manutenzioni programmate, il monitoraggio, la gestione dei fornitori, le espansioni future e gli obiettivi di efficienza energetica. Lo scopo è garantire affidabilità nel tempo e crescere in modo ordinato, evitando continui interventi urgenti.
Progettare, costruire e proteggere un data center per ottenere un’efficienza operativa ottimale è un percorso complesso, ma i vantaggi sono concreti. Un’infrastruttura affidabile e scalabile migliora la continuità del servizio, la gestione quotidiana e la capacità di crescita. Per ottenere un risultato su misura, vista la complessità del progetto, è consigliabile coinvolgere professionisti esperti nella progettazione e nella realizzazione di data center. Allo stesso tempo, gli otto passaggi descritti sopra ti offrono una guida veloce per organizzare il lavoro e ridurre i rischi e gli errori tipici.
I nostri esperti di videosorveglianza possono aiutarti a implementare il sistema di sicurezza più adatto alla tua attività.